PTOF

Il PTOF è il documento elaborato collegialmente e rappresenta la carta d’identità del nostro Istituto poiché esplicita e chiarisce tutte le scelte educative e curricolari adottate per il prossimo triennio.

 L’idea di bambino e di ragazzo

L’istituzione scolastica “Santa Chiara-Pascoli-Altamura” condivide presupposti, concetti e significati collegati all’idea di un bambino e di un ragazzo che desidera sentirsi accolto, sostenuto, valorizzato e riconosciuto nel proprio bisogno di indagare la realtà attraverso il gioco, l’esplorazione, la scoperta, la creatività…che sa riflettere sull’esperienza, che pone domande, interagisce positivamente, negozia significati e accoglie con interesse differenti opinioni e punti di vista. L’espressione più evoluta di questo “credo pedagogico” è rappresentata dalla sperimentazione in atto sulla “philosophy for children” e da tutti quei percorsi formativi che esaltano la dimensione metacognitiva, connotativa e divergente dell’esperienza dell’apprendimento.

L’idea di scuola

Attraverso la dimensione estetica, ludica e operativa del “fare”, pensiamo di conferire particolare attenzione alla sfera affettiva e sentimentale, oltre che alla sfera cognitiva e relazionale, poiché i bambini si aprono al mondo manifestando consapevolmente il proprio gusto, la sensibilità e il carattere, le proprie passioni, la propria “poetica”, costruendo le conoscenze nella mente e nel  cuore…

Intendiamo promuovere la cura e lo sviluppo progressivo delle potenzialità degli allievi… focalizzando l’attenzione e l’impegno professionale su alcuni obiettivi, che riteniamo prioritari:

  1. la costruzione di un clima scolastico positivo e stimolante, in grado di rassicurare i bambini, di sostenerli nelle difficoltà, di accoglierli nelle loro positive diversità;
  1. l’armonizzazione di stili relazionali e di metodologie didattiche fra i diversi gradi scolastici  e all’interno dello stesso ordine di scuola, attraverso confronti fra docenti, fra docenti e  alunni di ordini di scuola diversi, valorizzando le conoscenze e le esperienze precedenti in coerenza con la costruzione di un curricolo verticale;
  1. la sperimentazione di una metodologia fondata scientificamente, funzionale ai bisogni formativi dei bambini e della città, anche attraverso l’adesione a sperimentazioni coordinate a livello nazionale e a comunità di pratiche (Movimento Avanguardie Educative INDIRE, “Piano Nazionale Scuola Digitale”, attuazione Piani di Miglioramento, Misure di Accompagnamento all’attuazione delle Indicazioni per il Curricolo);
  1. il superamento della rigida suddivisione del curricolo in discipline e in ambiti, per promuovere forme di integrazione fra le discipline e formule didattiche centrate su nuclei di esperienza unitari;
  1. la costante interazione fra la dimensione dell’apprendimento e la dimensione dell’affettività, della relazionalità, della emotività, della cura educativa;
  1. la centralità e la trasversalità dei processi di inclusione e di integrazione.

 Il curricolo implicito

L’intero progetto della scuola è sostenuto e reso fattibile da un impianto organizzativo forte e, nello stesso tempo, flessibile, centrato sul team docente, sulla collegialità, sulla condivisione di un progetto unitario e integrato. Una prima dimensione organizzativa riguarda gli operatori della scuola, ne influenza il comportamento e il significato che attribuiscono al loro lavoro…

Una seconda dimensione organizzativa riguarda le scelte relative agli spazi, ai gruppi di apprendimento e ai tempi educativi, che pongono le condizioni per la realizzazione ottimale dei processi di apprendimento e per il progressivo miglioramento del servizio reso alla città. In questa prospettiva va intesa l’attenzione che la tradizione pedagogica della scuola riserva alla organizzazione degli spazi educativi, degli spazi-aula e dei laboratori didattici, luoghi non solo fisici, dotati di un grande significato simbolico, in grado di condizionare e determinare atteggiamenti, stili di relazione, modalità di comunicazione e di espressione.

L’organico dell’autonomia

Agli interventi didattici per aree interdisciplinari, delegati ai docenti prevalenti, saranno costantemente affiancati alcuni interventi in specifiche micro-aree disciplinari, rese possibili dal nuovo organico dell’autonomia. Tali interventi didattici, con particolare propensione per la promozione dell’educazione motoria e dell’avviamento alla pratica sportiva, della musica, dell’arte e della comunicazione visiva, delle nuove tecnologie per la comunicazione e l’apprendimento, avvalorano l’impegno a sperimentare modalità di gestione funzionale del capitale umano, attraverso la valorizzazione delle specificità professionali, nel quadro degli orientamenti contenuti nella legge di riforma 107.

Piano di formazione del personale docente

Contributi importanti alla formazione dei docenti saranno assicurati dalle azioni di interscambio, di confronto e di documentazione garantite dall’utilizzazione della piattaforma E-Twinning, della piattaforma Avanguardie Educative INDIRE e dal coinvolgimento della scuola negli interventi di partenariato strategico del Progetto Erasmus+, che rappresentano opportunità rilevanti di potenziamento delle competenze in lingua inglese, di promozione delle competenze digitali, di apertura a orizzonti di interculturalità e di cooperazione. Ulteriori opportunità formative saranno assicurate dalla frequentazione del sito “Teacher Academy”, emanazione della piattaforma “School Education Gateway”, che organizza, sulla base delle indicazioni di un Consiglio Pedagogico europeo, corsi con attestazione finale, previo completamento di una serie di attività di confronto e scambio con altri docenti delle scuole europee di ogni ordine e grado.

Gli impegni programmatici

Il Piano dell’Offerta Formativa intende porsi come un documento di metodo, che rende evidenti le dominanze e gli ambiti di ricerca privilegiati, che si configurano come altrettanti impegni programmatici su cui si concentrano, in questo periodo storico e in questa fase  della sperimentazione didattica, le aspettative e i desideri degli operatori della scuola. Gli impegni programmatici sono “lo spazio dei sogni” coltivati dal Collegio dei docenti per i bambini e i ragazzi affidati alla nostra scuola definiti come:

  1. Scuola di diversità, scuola di uguaglianza
  2. L’incontro con la letteratura
  3. L’incontro con l’arte
  4. L’incontro con la filosofia
  5. L’incontro con i saperi digitali
  6. La città educativa
  7. Educazione al benessere, alla legalità e ai diritti di cittadinanza
  8. La documentazione

Piano dell’offerta formativa, Rapporto di autovalutazione, Piano di Miglioramento

La documentazione può essere considerata parte integrante dell’azione di verifica e di valutazione delle esperienze attivate. Lo stesso Piano triennale dell’Offerta Formativa è fortemente determinato dal processo di autovalutazione, di cui l’istituzione scolastica riconosce la centralità in questa fase storica, nella prospettiva del costante e progressivo miglioramento. In particolare, atto propedeutico all’elaborazione del Piano è il RAV (Rapporto di Autovalutazione), visionabile nel dettaglio  all’albo on line dell’istituzione scolastica e sul portale “scuola in chiaro” del MIUR al seguente link http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/ e il PdM (Piano di Miglioramento), di cui all’art.6, comma 1, del DPR 28 marzo 2013 n. 80.

Attraverso il Piano di Miglioramento, l’istituzione scolastica manifesta una chiara tendenza al cambiamento, assumendo l’impegno di potenziare gli ambiti di debolezza attraverso l’individuazione di priorità di intervento, di obiettivi di processo, di azioni da attivare.

 

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